Il castello normanno

 

 Veduta 
panoramica

 

Veduta 
frontale

Il Castello, di stile barocco, deturpato dalle modifiche apportate dai feudatari nel corso degli anni, sovrasta l'abitato di Altavilla Silentina.Con base semiovoidale, conserva una sola torre nel lato orientale e spesse mure basali, poggianti su roccia arenaria.Oggi, ha più l'aspetto di una villa che di una fortezza. Con base semiovoidale, conserva una sola torre nel lato orientale e spesse mure basali, poggianti su roccia arenaria.Oggi, ha più l'aspetto di una villa che di una fortezza.
E' maestoso, nella sua primitiva forma, solo dai lati occìdentale e meridionale. Si accede ad esso da piazza Umberto I°.
Nel cortile semicircolare si conserva ancora l'antica cisterna medioevale.

 

 

Anticamente, l'accesso era da via Maggiora (oggi via S. Sofia e via Castello).Sulla porta, fatta ad arco ed ancora oggi esistente, una lapide con lo stemma dei Colonna ha questa iscrizione:

D.POPEICOLUNA
ROM. PRE CETERIS
SUIS CASTRUM
HOC – MIRI – ERE
FICIEBAT 1608

Il Castello, secondo la tradizione orale, fu costruito nel secolo XI da Roberto il Guiscardo che poi lo passò ai suoi parenti. E' certo che il Castello sorse a tutela della via Aquilia in epoca longobardica. Quando Roberto Vosville fortificò l'abitato, il Castello divenne parte delle mura. Il Castello è stato quasi sempre la dimora del governatoe quasi mai quella dei feudatari. L'ultimo feudatario di Altavilla, Tommaso Solimene, abitò nel Castello e successivamente, gli eredi per debiti, lo miseall'asta.
Nel 1831, Francesco Mottola si aggiudicò l'asta per 700 ducati e nel 1832 abbattè gran parte delle mura N-E.
Nel rifacimento aprì l'attuale scalinata che immette in piazza Umberto I ed il Castello perdette gran parte dell'aspetto originario.
Si conservano ancora la vecchia scuderia, il carcere, i locali deposito, mentre la parte sovrastante ha subito varie modifiche.
Sotto il Castello c'erano dei cunicoli che in caso di assedio servivano come uscite di sicurezza.  I cunicoli portavano al Capasino, ai Fossi ed alla Vigna della Corte.
Nel 1908, uno di questi, è stato rinvenuto quasi intatto durante i lavori di costruzione dell'attuale palazzo del notaio Mottola.
Veduta 
dall'alto

 

Veduta laterale

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