S. Antonino

[tab:La Storia]

La cappella di S. Antonino fu rifatta dalla famiglia de Robino nel corso del XV secolo. Si trova menzionata negli inventari della mensa vescovilè di Capaccio del 1492- 1520- 15781582- 1584. ll soffitto di tavole, fatto nel 1713, crollò nel 1731. Nel 1736 il parroco Giuseppe Perito decise l'abbattimento della vecchia chiesa e la costruzione della nuova. I lavori per la riedificazione furono lentissimi, tanto è vero che gli Altavillesi credettero che questa chiesa non venisse mai più ultimata.

Interno della chiesaL'opera fu portata a termine solo per volere dell'economo Giuseppe Simeone da Taranto, nel 1796. La chiesa ad una sola navata ha quattro altari ed una cupoletta sul presbitero. Il portone si apre su piazza Antico Sedile che ne costituisce il sagrato. Lo stile è indefinibile. La struttura può definirsi barocca.A sinistra entrando, c'è il vecchio battistero in pietra dura a stile rinascimentale. La porticina che porta all'organo, occupa lo spazio dell'ex altare di S. Maria degli Angeli. Segue l'altare del Purgatorio, cosi detto dalla tela del concittadino Saverio Mottola del 1796, che raffigura la Vergine e le Anime del Purgatorio. In questo altare officiava il Monte Frumentario dei Morti, un pio luogo laicale del Comune, fondato dal cappuccino Francesco da Marsico nel 1679.La  Vergine e le anime del purgatorio

 

Cenni bibliografici:

"Altavilla Silentina,Profilo Storico Monumentale e Paesaggistico ",Galardi-Messone, editore Palladio

 

 

[tab:L'interno]

 

 

Questo. istituto sovveniva i poveri in tempo di carestia con mutui di grano e di denaro. Segue il pulpito ed il confessionale acquistato dal Comune nel 1803, per 30 ducati. Il Comune fece installare sul pulpito lo stemma con la scritta: "Altavilla Principatus Citra". Fino al 1860 il confessionale servi da archivio comunale.

Segue l'altare dell'Addolorata, con una bella statua fatta dalla ditta Santifeller da Ortisei, che nel marzo del 1969 ha sostituito la vecchia statua.
A destra entrando c'è una porticina per una uscita secondaria.
Segue l'altare di S. Carlo, che nella vecchia chiesa era occupato dalla cappella della famiglia de Robino. Sull'altare v'è un vecchio quadro che rappresenta la Vergine sulla Luna circondata da angeli e sotto un santo che pare essere S. Carlo Borromeo.
Segue l'altare di S. Francesco Saverio con una bella statua in legno fatta acquistare nel 1733 dal parroco Annibale Carrozza. Nel 1937, il parroco vocazionista Giorgio Mele sostitui il vecchio altare maggiore in pietra e stucco, con quello in marmo. Tela
  Dietro l'altare maggiore c'è un coro senza stalli. Nell'abside, una statua di S. Antonino diacono, nel corso di questo secolo, ha sostituito la vecchia tela di Saverio Mottola che raffigurava la Vergine della Purítà e S. Antonino.

Sul portone vi  è un organo a sei registri. Pregevole è la tela ovale di N. Peccheneda che raffigura l'Adorazione dei Magi.
S. Antonino fu eretta parrocchia nel 1626Adorazione dei Magi
Una bolla papale del 1632 fa ingiunzione al clero di S. Antonino di non molestáre i preti di S. Biagio.

 

 

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