Lo stemma

Blasonatura: Scudo di forma appuntita, con fondo azzurro con al centro tre torri di due palchi, di rosso, mattonate di nero, merlate in ogni palco di tre alla guelfa, la torre centrale, più alta e più larga, chiusa di nero e finestrata con tre finestrelle tonde, dello stesso, due ordinate in fascia nel palco inferiore, una nel palco superiore, le torri laterali chiuse di nero finestrate con due finestrelle tonde, una in ogni palco, di nero, esse torri sormontate da tre stelle di otto raggi, d'oro, poste una, due, e fondate sulla pianura verde.

 

L'araldica risale al periodo del Medioevo, più precisamente al periodo delle crociate quando tutte le città cominciarono ad utilizzare stemmi comunali.

Le torri indicano antica e cospicua nobiltà mentre le stelle indicano i natali dati a personaggi illustri sia nel campo lettarario che in quello delle armi e azioni magnanime.

Lo stemma attuale è molto simile a quello della Badia Nullius presente nella chiesa della Madonna del Carmelo, neii due basamenti sui quali poggiano le colonne del polittico, dove è raffigurato lo stemma delle tre torri con una croce su quella centrale ed una stella su quella di sinistra. La presenza della croce sulla torre centrale è indicata anche in uno stralcio da un testo che Linguito stampò a Napoli nel 1792 nel quale veniva indicato che "la popolazione del regio Abate di Altavilla fin da antichissimo tempo ha sempre fatto uso delle sue armi significate da una Croce Prelatizia eretta su di un'alta Torre, frammezzata da altre due Torri". 

Grazie alla presenza dell'abate Altavilla ha meritato il titolo di città sin dai primi momenti della sua storia.

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