La Merica altavillese

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E' una "pubblicazione"  che  nasce con l'intento di fornire ai cittadini altavillesi notizie e documentazione relativa all'emigrazione altavillese in USA tra la fine del 1800 e i primi decenni del 1900. Si tratta di una raccolta di documenti e dati reperiti attraverso fonti diverse (cittadini, Internet, associazioni, comune,…) raccolti, digitalizzati e cronologicamente archiviati.  Il libro e' stato stampato grazie al patrocinio della Provincia di Salerno, del Comune di Salerno, della Comunita' Montana del Calore Salernitano, del Credito Cooperativo di Altavilla Silentina, del Credito Cooperativo di Aquara. Il comune di Altavilla Silentina ha contribuito finanziando la stampa di 35 copie del libro. Il volume non e' in vendita perche' l'intenzione del sottoscritto era quella di non lucrare sullo studio effettuato ma divulgare le informazioni raccolte alla cittadinanza altavillese distribuendo gratuitamente, tramite il Comune di Altavilla che avrebbe dovuto sostenere i costi per la stampa di 1500 copie, a tutte le famiglie la pubblicazione. Poiche' non e' stato possibile, malgrado le promesse dell'amministrazione comunale, realizzare quanto auspicato ho trovato negli Enti sopra citati , che hanno riconosciuto l'importanza del lavoro svolto, gli sponsor per la stampa della pubblicazione. Chi e' interessato al volume dovrebbe farne richiesta a tali Enti.

L’idea nasce tre anni fa quando navigando in Internet, alla ricerca di notizie relative a miei parenti emigrati in USA agli inizi del novecento,  riscontro che in diversi archivi statunitensi, ed in particolare in quello di EllisIsland, trovo informazioni relative a numerosi cittadini altavillesi che, in cerca di un degno lavoro nelle terre americane, sono sbarcati su questa isola alle porte di NewYork tra il 1876 ed il 1930 . Trovo inoltre, su altri archivi, che numerosi cittadini americani sono alla ricerca delle proprie origini italiane; tra di essi qualcuno chiede informazioni sui propri avi altavillesi emigrati verso la fine del 1800.

Continuando nelle ricerche presso archivi comunali ed intervistando alcuni concittadini altavillesi, sono riuscito a mettere insieme una documentazione, che mi auguro possa essere ulteriormente arricchita con nuove informazioni, dalla quale emerge che nostri concittadini hanno vissuto momenti di vita simili, e sicuramente anche più duri, di quelli che oggi la televisione fa vedere in merito alla immigrazione di cittadini extracomunitari. L’acquisizione di tutte queste informazioni mi ha spinto ad allargare le conoscenze sull’argomento scoprendo che la regione Campania, ed in particolare la provincia di Salerno, sono stati notevolmente interessati dal fenomeno migratorio che si è sviluppato in Italia tra il 1876 ed il 1930.

Diversi altavillesi, che erano riusciti a mettere qualcosa da parte per vivere tranquillamente o investire in Italia, negli anni successivi sono ritornati ad Altavilla; tanti altri, invece, dopo aver realizzato quanto era stato prospettato alla partenza sono rimasti in USA dove sono stati poi raggiunti dalla propria famiglia. Questi ultimi hanno sempre mantenuto contatti con i parenti altavillesi, contatti che però con il passare degli anni e con i cambi generazionali si sono allentati o addirittura interrotti.  Infatti tra le famiglie da me censite solo qualcuna ha ancora oggi rapporti diretti con i propri discendenti.

L’obiettivo di questa pubblicazione è proprio quello di favorire il recupero ed il mantenimento dei contatti con gli americano-altavillesi al fine di rafforzare la propria identità e rinsaldare i rapporti con la terra di origine. Mi auguro che questo lavoro possa rappresentare un punto di partenza dal quale possa nascere un archivio testuale e fotografico di tutti gli emigrati altavillesi e nel quale, con la collaborazione degli altavillesi interessati, far confluire tutte le informazioni necessarie per poter arricchire la documentazione esistente  ed eventualmente “allargare”  lo studio anche agli altri movimenti emigratori (verso l’America del Sud, l’Europa, e l’Italia ) che il nostro paese ha subito nell’ultimo secolo e che sta subendo ancora oggi.

Un archivio così realizzato, oltre a fornire informazioni dettagliate su di un fenomeno storico abbastanza rilevante ed importante, potrebbe rappresentare anche un punto di riferimento verso il quale indirizzare le eventuali richieste di informazioni, provenienti dal mondo esterno, sui propri familiari emigrati.

La pubblicazione presenta, nella prima parte, una panoramica nazionale del fenomeno migratorio descrivendo le cause che l’hanno scatenato e le caratteristiche con le quali si è manifestato. Questa presentazione non poteva essere omessa in quanto gli aspetti e le vicissitudini che hanno caratterizzato il fenomeno sono comuni a tutti coloro i quali sono stati coinvolti.

A tal proposito si ringrazia la Dr.ssa Tirabassi della Fondazione Agnelli, Raitrade, Giuseppe Ressa ed Alfonso Grasso del “Brigantino-Il portale del Sud”  per la disponibilità offerta nei miei confronti.

Nella seconda parte, invece, viene presentato e descritto il movimento altavillese proponedo anche documenti dell’epoca che vogliono dare testimonianza in merito “all’insediamento”  altavillese in USA e i rapporti  mantenuti con il paese natìo. A tal propostosi ringrazia l’associazione culturale Altavilla Viva e la Dr.ssa  Rosanna Acito che mi ha fornito alcune lettere di emigrati altavillesi  e ha messo a disposizione i dati, estratti dall’archivio storico comunale, relativi ai nominativi di alcuni concittadini altavillesi  emigrati dal 1875 al 1924.

Un ringraziamento particolare e' dovuto al Sindaco di Serre, Palmiro Cornetta, che ha promosso la mia iniziata a livello locale e provinciale e agli amici altavillesi che hanno fornito la documentazione riportata nel libro.

 

[tab:L'autore] Bruno Di Venuta  nato in Altavilla Silentina il 14/3/1956, laureato in Scienze dell'Informazione presso la facolta' di Scienze dell'Università di Salerno, vive a Roma con la propria famiglia e lavora, come progettista di sistemi informativi, presso la Finsiel .

Il legame e l'amore per  il paese natìo è stato sempre vivo ed è per questo motivo che ho voluto pubblicare informazioni, ovvero, storia altavillese, fino ad oggi "trascurata" e conosciuta solo da pochi concittadini.        

Per quasi tutti  gli altavillesi quando si parla di emigrazione si pensa subito ai concittadini emigrati in Germania, in Svizzera o in altri paesi europei negli anni '60. Purtroppo ho "scoperto"  che un vasto movimento migratorio altavillese verso le Americhe, si e' verificato  tra la fine del 1800 e i primi decenni  del 1900 coinvolgendo quasi tutte le famiglie altavillesi.

 

Purtroppo Altavilla ha dimenticato troppo presto quei figli che, disperati ed affamati, partendo nutrivano il sogno di una "vita nuova" ed a una promozione sociale. Qualcuno aveva previsto di dare un taglio al passato e un futuro altrove; i fatti e la documentazione (continue elargizioni fatte al Comune ed alle chiese), riportati nella mia prossima pubblicazione "La Merica Altavillese", dimostrano che il paese e' rimasto sempre nel loro cuore!

 

 

 

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